LA SAVANA E LA TRISTE REALTÀ DELL’ACQUA IN TANZANIA

LA SAVANA E L’ACQUA (Tanzania)

Che in Africa l’acqua sia un bene prezioso da non sprecare credo sia noto a tutti.

20180827_122134
Donne masai in attesa di riempire le taniche d’acqua

A casa nostra siamo fortunati, circa dieci anni fa dei volontari hanno costruito un comodo rubinetto a pochi metri dal villaggio masai e arriva una bellissima acqua di colore trasparente che scende dalla montagna vicino.

Ne fanno uso tutti i villaggi circostanti ma non tutti hanno la fortuna di essere in prossimità, alcune case distano dei chilometri da percorrere a piedi con secchi, bidoni e taniche sulla testa.

I comuni dei vari paesi sperduti in savana hanno programmato dei turni a zone affinché l’acqua arrivi con forte flusso altrimenti non ci sarebbe abbastanza potenza per riempire i contenitori, poi esistono realtà con più possibilità economiche da potersi permettere di comprare delle cisterne che possono contenere anche oltre 3000 litri collocandole a ridosso dei tetti delle case e approfittare delle notti umide o delle giornate di pioggia affinché possano riempirsi.

Come funzionano i turni d’acqua in Tanzania;

In ogni zona si prevede che l’acqua si attivi solo ogni tre giorni, poi si dovrà attendere mentre la pompa sarà in funzione in altre zone.

I locali devono approvvigionarsi acqua a sufficienza in modo da farsela bastare nelle giornate di chiusura, sarà indispensabile per dissetarsi, cucinare, lavarsi, fare bucato e altre necessità.

La giornata di raccolta d’acqua si vive con la gioia di stare insieme a chi abita lontano, si nota chi approfitta del caldo sole e si apparta a fare una fresca doccia in mezzo ai cespugli e ben nascosto, chi fa bucato allargando indumenti a terra attendendo che si asciughi, chi lava biciclette, moto, chi abbevera gli animali e tutto ciò che non ci si può permettere di fare fino al prossimo turno.

Nella nostra zona, ed esattamente a Mtego nella regione Tanga in Tanzania, il rubinetto dell’acqua apre alle ore 12.00 e viene chiuso alle ore 20.00.

C’è chi si prepara davanti al rubinetto per essere primo e si creano delle file lunghissime che durano fino al tramonto e di certo non mancano discussioni per chi prova a passare avanti.

Dai residenti del nostro paese è stato nominato un masai di fiducia, una volta al mese passa nelle case di tutte le famiglie cui fanno uso di quell’impianto e sanno di dover versare la somma di Tsh 2.000 (equivale a circa 1 euro).

Chi ripara un tubo guasto in savana (Tanzania);

A volte accade che il tubo dell’acqua sistemato sotto la terra, ma non abbastanza in profondità e collocato in sentieri trafficati da moto e auto, si crepi.

Di certo non ci pensano i comuni sparsi nella savana a riparare o fare sopralluoghi di controllo e mantenimento, peccato che in questo caso salta il turno di approvvigionamento fino a giorno da definirsi o a guasto riparato grazie al fondo spesa raccolto e versato dai locali.

Le donne, la fatica e l’acqua in Tanzania;

Quando capita la giornata piovosa ne approfittano sistemando secchi sotto ogni tetto o fonte che possa riempirne più quantità possibile per risparmiare la fatica di camminare metri o chilometri con un secchio sulla testa o taniche da 20 litri sulla schiena. Ci impiegano una giornata percorrendo la strada fino a casa e indietro più volte.

Chi con l’asino carico di taniche da riempire, chi con la bicicletta e a metà strada s’accorge di aver bucato o addirittura ovalizzato le ruote, chi può permettersi di pagare un driver con la moto per caricarci i contenitori fino a destinazione, insomma si vede di tutto.

In altre zone della savana in Tanzania ho avuto modo di vedere realtà ancora più tristi e dure. Non tutti sono così fortunati ad avere un rubinetto o un pozzo vicino casa, molti devono accontentarsi delle grandi pozzanghere di colore marrone che si creano nei periodi di forte pioggia.

Ho visto donne caricare asini, partendo al mattino e rientrando solo al tramonto, dopo ore di cammino per cercare dell’acqua.

Il “miraggio” di un pozzo in savana (Tanzania);

Ho conosciuto dei locali che sono riusciti a trovare l’acqua sotto la terra, grazie alle offerte inviate dall’Europa, ma pagando migliaia di euro per avere le autorizzazioni necessarie, la macchina trivellatrice, il materiale e gli operai, arrivando al termine dei lavori e doversi ritrovare con un pozzo di acqua salata inutilizzabile.

Un pozzo costa dai €10.000 ai €15.000 per un locale, mentre un “volontario bianco” arriva a pagare anche fino ai €30.000 ma senza nessuna garanzia di successo in quanto sembra si riesca a sfruttarne l’occasione per farne un “business”.

Per chiunque volesse donare un importo simile a tali cifre, il mio consiglio è di appoggiarvi a qualche missione, poiché in questo modo le ditte che gestiranno il lavoro saranno oneste grazie alla certezza dell’operato di tale missione nel loro paese.

Inoltre molti di quelli che riescono a costruire un pozzo, poi lo trasformano in un guadagno personale, poiché l’acqua viene venduta solo ai vicini di casa e a chiunque possegga il denaro per acquistarla.

Ho conosciuto una coppia formata da un masai e una “bianca”, avevano un pozzo, una notte in loro assenza hanno avuto la visita di “strani ladri”, mancavano solo i documenti del pozzo, senza tale certificazione non potranno ne utilizzarlo ne risultare di proprietà di un loro bene rubato.

A distanza di anni e nonostante sia stato rintracciato il nuovo proprietario e figurante nel loro terreno di proprietà, si sta ancora indagando per trovare il colpevole, la corruzione in Africa è tanta ma non vorrei uscire dal tema.

Un altro esempio è il nostro villaggio masai: un rubinetto a pochi metri da casa sul quale “qualcuno” vorrebbe lucrare con una tassa mensile, nonostante tutto il lavoro di allacciamento a spese nostre e senza che questo abbia fatto nulla per le popolazioni che vivono nella savana, sperduta e dimenticata da tutti!

Venite a trovaci, vi aspettiamo nella vera Africa della Tanzania per un viaggio indimenticabile in mezzo ai locali.

By William e Cristina

Maasai Travel Life effettua una serie di partenze con destinazione villaggio maasai in Tanzania comprendendo una vasta gamma di date di partenza e attività per soddisfare i diversi gusti. Siamo eccitati all’idea di mostrarti questo nostro grande popolo maasai!

2 risposte a "LA SAVANA E LA TRISTE REALTÀ DELL’ACQUA IN TANZANIA"

Add yours

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: