IL VERO AMORE NON SI COMPRA: storie di passioni e illusioni in viaggio a Zanzibar!

Non è semplice descrivere storie e relazioni conosciute in tutti questi anni di trascorso in Tanzania tra mare e savana! Ciò che mi piacerebbe far capire a chi legge questo blog è che la Tanzania è un paese meraviglioso, ma povero ed è inevitabile che la popolazione veda i turisti in vacanza e cominci a desiderare di più. Perciò è importante confrontarsi con i tanti europei che vivono a Zanzibar o in savana per capire che tipo di aiuto si può portare. Ma dopo tanti anni in questo paese credo sia giusto esprimere la mia opinione anche su questo fenomeno degli amori troppo facili. Ma così come ci sono i furbetti, ci sono anche tantissime brave persone che vivono dignitosamente

Vado a vivere ai Tropici (Zanzibar)

Zanzibar è un’isola meravigliosa, è fatta di panorami e spiagge mozzafiato, mare cristallino, tramonti tipici africani e colori unici, ma non è solo il paradiso tropicale che tutti cercano ed ha dei lati oscuri del turismo che in questo articolo voglio raccontarvi e di cui si parla poco, poiché riguarda il turismo sessuale femminile.

Ad ogni nuovo arrivo di turisti iniziano gli amori fasulli, il rito iniziale è sempre lo stesso e la malcapitata già pensa alla nuova vita ai Tropici. Molte donne, illuse da tanti bei ragazzi locali, decidono di mollare tutto ed andare a vivere a Zanzibar.

Alcune, accecate dall’amore, riescono vendersi qualsiasi cosa, partendo e lasciando tutto e tutti dalla sera alla mattina. Ci sono donne che sono riuscite a rinunciare ai figli piccoli, hanno svuotato i conti correnti di famiglia per costruirsi qualcosa a Zanzibar e poi hanno scoperto che non ha funzionato poiché non si sono date il tempo di conoscere il posto, i locali e sopratutto per aver perso la testa con un uomo in una settimana di vacanza dovendo avviare battaglie legali inutili da lontano senza arrivare a nessuna conclusione, l’intestazione al locale ha funzionato alla perfezione.

Mare e spiaggia a Zanzibar (Tanzania)

Vacanze e amori tra spiaggia e savana

Gli africani non sono abituati alle comodità ed hanno un ritmo di vita totalmente diverso da quello europeo. Non programmano mai nulla nella loro vita e vivono alla giornata, ma hanno capito che sulle belle spiagge di Zanzibar arrivano tante donne in cerca del grande amore (non importa come siano e chi siano) ed in tanti hanno imparato ad illudere la donna bianca per avere una vita più facile. Cercare la donna bianca è diventato un mestiere di moda, perché la “muzungu” (=donna bianca) li mantiene a distanza ed i soldi arrivano facilmente e soprattutto senza fare sacrifici per studiare e crearsi opportunità di vita migliori.

Ogni volta che un bianco regala qualcosa sulla spiaggia ad un bambino o ad un adulto lo induce a credere che nella vita non si vive con l’impegno, ma è più facile andare sulla spiaggia ed approfittare dei bianchi che arrivano ogni settimana con l’aereo. Tutti facciamo l’errore di intenerirci, quando visitiamo Zanzibar e di voler aiutare, pensando che il nostro piccolo regalo possa risolvere qualcosa, mentre invece stiamo facendo un grosso danno alla popolazione locale. Questo discorso è ancora più importante tra le tante donne che arrivano a Zanzibar e pensano di aver trovato l’amore dopo una settimana passata sulla spiaggia.

Come rovinare la vita ad un africano

Un africano ha il concetto di casa completamente diverso dal nostro modo di vivere, non guarda se i muri sono tinteggiati o rimangono di cemento o mattoni, a loro non interessa se manca il bagno, se hanno un letto, l’asciugamano, le lenzuola ecc…. le basta un posto per dormire. La differenza d’età nella coppia in Africa è poco rilevante, chi ama con il cuore è sincero, ma conosco situazioni che ritengo davvero incredibili e la prima domanda che mi viene è;

“ma queste la testa la usano” ???

S’innamorano del primo che incontrano passeggiando e dopo un solo giorno alcune hanno già perso “la capacità di intendere e volere”, ormai qualche complimento l’hanno ricevuto e al rientro in Italia iniziano ad aiutare il loro amato. Non parliamo poi degli abitanti della savana che vivono in “capanne” ed hanno ancora meno delle persone di Zanzibar abituate al turismo. Pensano di renderli felici, aiutarli e di rendersi utili ma non pensano che in realtà li stanno distruggendo, li fanno vivere come ricconi dove non c’è niente, rendendoli ridicoli agli occhi di tutti poiché non sanno gestire ne soldi ne attività, e li abituano solo a chiedere sempre di più.

I locali che risiedono dalle mie parti in savana ed hanno rapporti con qualche bianca sono facilmente riconoscibili, girano con Tablet, Computer e addirittura Iphone che pochi pure in Europa possono permettersi. In savana non hanno nemmeno i soldi da mantenere la linea internet al costo di c.a. € 5,00 al mese ma si accontentano di comprare “mega byte” solo per l’ascolto della musica e rispondere a qualche messaggio in Whatsapp alla “povera” bianca che intanto lamenta di non trovarlo mai online nonostante il suo “regalone” doveva fungere come metodo a potersi sentire spesso.

In Tanzania la banconota di taglio più grosso è da Tsh 10.000 (equivale a c.a. € 5,00) ma alcune sostengono che l’aiuto in danaro faccia bene, inviano somme che in Europa alcuni non guadagnano nemmeno lavorando un mese intero, così l’uomo di “savana” si ritrova in mano cifre che nemmeno aveva mai visto se non forse sognato. Gli comprano moto, macchine, intestano loro case, attività abiti costosi e firmati all’ultima moda, orologi costosissimi, occhiali che siano rigorosamente Ray-Ban, pozzi, spuntano persino nuove “onlus” in aiuto del singolo villaggio, e tutto ciò che secondo loro serve a rendere una vita migliore, ma forse sono all’oscuro che tale materiale la maggior parte delle volte viene rivenduto a cifre simboliche per monetizzare.

Case e strade sterrate in Tanzania

La maggior parte non sa ne leggere ne scrivere, ed essendo analfabeti devono persino farsi aiutare a contare, a cambiare con la valuta locale e ancor peggio cedere il telefono a qualche amico per rispondere ai messaggi della buona samaritana, è rilevante mantenerne il contatto di comodo. A tanti piace bere, grazie ai soldi hanno strada libera e aperta nello spendere tutto in alcool, rimanendo con niente rispetto a tutto ciò che avrebbero potuto imparare a gestire se al loro fianco avessero trovato una donna intelligente da comprendere il loro stile di vita e che le avesse insegnato a guadagnare per vivere anziché regalare.

Regali da “ricchi” dal mare alla savana

Quando il portafoglio è svuotato, le poverine si rendono conto che forse sono solo state usate ed io penso:

ma anche in Italia regali una macchina, una moto, tantissimi soldi ad uno sconosciuto solo perché ci sei stata a letto mentre eri in vacanza? Ho conosciuto donne in possesso di attività piuttosto famose in Italia, non solo un’ottima posizione lavorativa ma anche culturale e spesso mi sono chiesta…. sono così intelligenti e non si rendono conto della situazione???

Una moto masai in savana (Tanzania)

Perdono la dignità senza nemmeno rendersene conto!!! Obbligate poi a chiedere finanziamenti per vivere e arrivare a fine mese, donne che dopo aver lasciato tutto non hanno nemmeno più chi le ospiti nuovamente in Italia e non un soldo da poter comprare un biglietto aereo di rientro, obbligate a cercare un lavoro da badante presso qualche famiglia pur di essere ospitate con domicilio, residenza ed avere vitto e alloggio.

“Alcuni” esempi di donne illuse a Zanzibar;

HO CONOSCIUTO;

  • una donna massacrata di botte e chiamata vecchia (aveva nemmeno cinquant’anni), dopo aver costruito una guest house a Zanzibar con tutti i suoi risparmi e ritrovatasi con costole rotte, denti da rifare e salvata in extremis dall’ambasciata con l’aiuto al rimpatrio immediato
  • chi mette al mondo figli scagliandosi contro le ex mogli dello stesso farabutto, senza provare a capire che la precedente è stata lasciata sola e con figli per aver trovato un portafoglio migliore da usare
  • una donna di quasi ottant’anni, si riteneva follemente innamorata e al suo decesso ha lasciato un’eredità miliardaria ad oggi in causa dalla famiglia, il marito tanzaniano
  • moglie e marito in vacanza insieme e mentre il consorte fa il riposino pomeridiano la “mogliettina” ha già appuntamento in luoghi appartati e rientrata all’ovile fa le scenate di gelosia all’amante se nota che in spiaggia passeggia o parla con qualche donna…..
  • donne tornate per sorprendere l’amato e scoprire che il giorno stesso era in volo verso l’Europa per sposarsi con un’altra
  • donne che arrivano in savana, pensando di essere al villaggio di famiglia ma in realtà sono al villaggio di amici cercando di nascondere la famiglia e i figli per paura di essere lasciati e non più finanziati o stipendiati
  • donne che sanno ma ciecamente innamorate a tal punto di sposarsi pur di averlo al loro fianco in Italia, a Zanzibar sanno che non rimarrebbe fedele
  • donne che provano ad ingelosirli facendo figli con un’altro della zona per poi ritornare e sposarsi con chi l’ha sempre umiliata e tradita
  • donne che non sanno di essere una delle tante ad essere usate
Mangrovie sulla spiaggia di Kigamboni in Tanzania

Vivere il rapporto a distanza con Zanzibar

Ovviamente in una settimana avete capito chi avete incontrato, con un rapporto a distanza ancora di più, tanto da essere diventate esperte d’Africa, incinta e sposate in pochissime settimane, o l’esempio di chi arriva per quindici giorni l’anno convinta di essere l’unica ad essere attesa, ma che rapporto si costruisce a frequentarsi due settimane l’anno? Eppure esiste chi porta avanti queste storie negli anni tenendo nascosta la verità sia ad amici che parenti, si vergognano, non prendono nessuna decisione in merito, ma frequentano l’africano e lo ritengono il loro uomo esclusivo.

Vi sale l’ansia, dovete inventarvi assolutamente qualcosa, tipo sposarvi o partire, inventarvi un lavoro in Tanzania ma di chi è la colpa? Scusate ma hanno ragione… Voi non accettereste tanto denaro e materiale da chi ve lo dona senza nessuna fatica? Ora chi sarà mai il poverino da aiutare, e soprattutto chi aiuterà voi a rialzarvi?

Ma insistiamo ad usare il termine poverini….

Eh…. cara Cristina (il mio nome)…. Non provare a metterle in guardia, non dire di stare attente e che stanno prendendo una fregatura, non dire che hanno moglie e figli da mantenere in Tanzania e magari pure in giro nel mondo. Ti dicono che le vuoi rubare l’uomo, che vogliono le prove, che sei pazza e invidiosa arrivando a fare branco e comunella scagliandosi contro di te pensando che parli male di loro! Mi vergogno delle mie connazionali, sono le donne come queste in alcuni esempi che ho citato a rovinare l’Africa. E’ una vergogna tenere il prosciutto sugli occhi piuttosto di rinunciare all’uomo sbagliato, l’uomo che ti sta tenendo lontana da chi ti vuole mettere in guardia giudicando e criticando la persona che ti vuole aiutare (io in questo caso) per paura di perdere i tuoi soldi, ti sta facendo male usandoti e strizzandoti come uno straccio poiché l’amore non si compra!

Se mi impegnassi di più a scrivere ed entrare nello specifico delle situazioni dovrei farne un libro e non un articolo di un blog, vedo situazioni incredibili! Vorrei tanto che questo scritto possa servire in aiuto a chi si sente in dubbio nel rapporto in atto e che colga il messaggio che forse è giunto il momento di ammettere che stiamo sbagliando, è ora di riprendere in mano la situazione e di fermarsi. Poniamoci delle domande e diamoci un limite, la vita è solo una e va vissuta con il rispetto di sé stesse e non con chi ci illude solo per avere soldi dalle nostre tasche, di problemi ne esistono di ben peggiori a dispetto di un amore malato.

Comprendo benissimo che ormai siate immerse sino al collo dalla situazione, voi credete nel loro amore e i vostri amati confermano, ma il dubbio lo avete eccome, soffermatevi alle richieste di denaro, provate semplicemente a pensare che prima di conoscere voi vivevano ugualmente e pensate che il tenore di vita che gli state regalando non è consono al loro stile. Viveteli, conosceteli, poiché l’amore vero rende felici, non vi rende ansiose e vulnerabili, non vi rende fragili davanti ai suoi occhi, ormai lui conosce il tuo punto debole, difenditi!

I masai sanno amare

Per anni ho combattuto con me stessa se scrivere questa grande verità in quanto ho sposato un africano ed è un masai. Leggi la storia di mio marito masai; https://maasai-travel.com/il-racconto-di-un-masai-e-unitaliana-in-tanzania/ , di coppie miste come noi ne esistono tantissime altre a darne il buon esempio che il vero amore esiste in tutto il mondo. Sono felice di condividere la mia vita in savana al fianco di mio marito e la famiglia masai, stando lontana da Zanzibar e dal turismo di massa vivo in modo sereno e salutare senza sentirmi coinvolta in questi “strani amori”.

Io e mio marito masai (Tanzania)

Per correttezza ho chiesto il parere del mio scritto a mio marito, le è piaciuto, aggiungendo che un vero africano non va a Zanzibar per “vendersi”, ci va per lavorare e che appoggia appieno il mio articolo. Tengo a ribadire che i masai o i zanzibarini non sono tutti uguali, conosco e frequento moltissime brave persone dignitose, a cui non interessa il portafoglio di nessuno e mai hanno chiesto qualcosa a qualcuno, sono orientati ai loro progetti futuri, lavorando dignitosamente come qualsiasi uomo del mondo.

“I FURBETTI ORMAI SI CONOSCONO E GUARDA CASO SONO SEMPRE GLI STESSI A CREARNE UNA BRUTTA ETICHETTA FACENDONE DIVENTARE DI TUTTA UN’ERBA UN FASCIO, PORTANDO IL BRUTTO ESEMPIO A FRATELLI ED AMICI DI COME AVERE I SOLDI FACILI ANDANDO A ZANZIBAR ANZICHÉ’ STUDIARE E CREARE UNA POSIZIONE LAVORATIVA PER LA VITA. IN FONDO A ZANZIBAR CI SI DIVERTE GUADAGNANDO SENZA FARE FATICA” !!!

Dopo aver letto questo articolo contattaci e visita l’Africa vera e gli abitanti della savana con noi, qua nessuno ti chiederà niente!

By Cristina e William

17 risposte a "IL VERO AMORE NON SI COMPRA: storie di passioni e illusioni in viaggio a Zanzibar!"

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  1. Brava Cry! Spiegalo a certe donne che l’amore non si compra, che molte di loro hanno rovinato ragazzi giovanissimi. Certe “poverine” non capiscono che i loro “regalini” possono avere effetti devastanti su quei ragazzi. E’ normale che se una persona abituata a non avere nulla, se improvvisamente ha tutto, a volte più di quello che ha un ragazzo italiano della sua età, non capisca più nulla e che perda la testa. Ci sta aiutare qualcuno, ma aiutarlo, non stravolgere la sua vita. Storie assurde, storie di donne che mensilmente mandano una quantità di soldi pari a quella che un ragazzo italiano guadagna in un mese di lavoro. E poi tablet, telefoni da 1000 euro, moto, macchine, attività, resort. Se ste signore vogliono mantenere anche me ben venga, così evito di andare a lavorare tutti i giorni 🤣🤣🤣La stessa cosa vale anche per quei turisti che riempiono di regali i bimbi in spiaggia a Zanzibar. Ho visto bimbi puri e semplici rovinarsi e diventare simili ai nostri bambini italiani viziati.

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  2. Quanta ragione hai il problema secondo me è che bisognerebbe alzare l allarme prima che arrivino li…e cara Cry confermo quanto hai “conosciuto ” tu perchè potrei anche darti altri spunti …quanto mi piacerebbe scrivere un libro su quanto accade in quell’ isola magica che fa impazzire tutti….
    I ❤ Zanzibar.

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  3. Ciao ho letto il tuo articolo è ritrovo le stesse cose che tu elenchi ovunque.Anche qui in Marocco dove ci sto da 20 anni, è la stessa cosa…forse meno evidente ,ma il fine è lo stesso..Non facendo di tutta un erba un fascio,comunque..Il denaro facile non aiuta nessuno.Ecco perché mi sono trattenuta dal venire a Zanzibar…Non amo il turismo sessuale,ma mi piace il mare1 Comunque spero di conoscervi presto…Buona giornata Silvana..

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  4. Ti chiedo ancora scusa se ti sono sembrata offensiva o altro ,premetto che adoro la tua storia e come vivi la tua forza e coraggio vivere in savana non è affatto semplice da voi si può solo imparare .Spero che non pensi sia una sprovveduta o altro .

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  5. Tutto vero per carità ci sono molte di queste situazioni ma una domanda e non fraintendermi per te com’è stato con tuo marito prima di esserlo ti chiedo cio non per offendere o altro assolutamente e perché vorrei capire come sia stato per te e come hai capito che non fosse uno dei furbetti e scusa se ti sembro invadente ma cosi possiamo capire come poter affrontare una situazione del genere capire chi veramente tiene a una donna bianca visto che quando ci si innamora si perde la testa certo mai fino a quel punto ,se arrivi a cio vuol dire che sei proprio fusa .

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  6. Ciao, non è facile avere una relazione a distanza con un italiano, ancora di più lo è con un abitante della savana che ha usi e costumi profondamente diversi dai nostri. L’importante come in tutti i rapporti è parlare per potersi conoscere e capire le profonde differenze che esistono tra noi muzungu e loro. E’ da un anno che conosco un masai, ci siamo visti diverse volte, in aeroporto l’addio è sempre uno strazio per tutti due, quando sono in Italia ci sentiamo e ci mandiamo messaggi tutti i giorni, certo la vita in savana non è semplice, anche ricaricare il cellulare non è facile, non c’è corrente e lui deve andare nel villaggio vicino a dove abita e chiedere il favore a chi ha un pannello solare e se poi piove il tutto si complica, non c’è corrente, non c’è acqua …….Il rapporto con la donna è molto diverso da quello a cui noi siamo abituate, anche se con noi muzungu si comportano in modo gentile. I masai sono molto fisici, c’è molto poco di romantico, non sono abituati a baci e carezze però questo potrebbe essere un punto a nostro favore per capire se hanno avuto già esperienze con altre muzungu o se è la prima volta. Sono stata nel suo villaggio, non è stato facile comprendere alcuni loro comportamente nei confronti delle loro donne, mi sono anche un po’ arrabbiata…..poi capisci, anche se non è facile, accettare che fa parte della loro cultura. Non hanno nulla di materiale ma hanno valori morali che noi muzungu nemmeno possiamo sognare, la savana e i loro abitanti mi sono entrati nel cuore. Per quanto riguarda il binomio amore e soldi sono perfettamente daccordo con te Cristina, l’amore non si può comprare, ma tu non hai mai fatto un regalo/lasciato qualche soldo al tuo uomo in tutti quegli anni? Non hai mai pagato per lui quando andavi a trovarlo? Quando sono stata da lui in savana ospite della sua famiglia, ho visto le condizioni in cui vivono e spesso sono in difficoltà a procurasi un po’ di riso e polenta, è vero che loro vivono così e sono abituati a vivere alla giornata, ma io mi sono profondamente vergognata a non lasciare loro nulla, ho portato vestiti, ho fatto a lui qualche regalo ed ho lasciato un po’ di scellini ma per questo non mi sento una turista sessuale. L’aiuto che possiamo dare deve essere fatto con molta parsimonia, in punta di piede, ma soprattutto bisogna spronarli a fare in modo che possano lavorare e guadagnarsi da vivere, lui spesso mi dice: “voglio stare anche io in piedi”….anche lì in savana c’è la possibilità per loro di fare qualcosa….
    Un saluto e un abbraccio.

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    1. Ti ringraziamo di averci dato il tuo pensiero e tante risposte le trovi nei tanti articoli che ho scritto. Solo una cosa…. Non cerchiamo di cambiarli, cerchiamo di adattarci al loro modo di vivere che questo grande popolo non ha bisogno dei nostri vestiti o soldi, ovvio che un regalo fa piacere a chiunque ma ciò che Tu hai descritto è solo quello che i tuoi occhi europei hanno visto…

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      1. Si hai ragione, io ho descritto la mia esperienza con occhi europei. Io non sono una Maasai, sono fiera di essere Italiana, come loro sono fieri di essere Maasai. Non ho la pretesa di diventare una Maasai perchè per esserlo bisogna nascere e crescere in quel popolo con quella cultura, come non ho mai pensato di cambiarli, io non sono nessuno. Ho solo voluto portare la mia esperienza, non è facile capire ed accettare culture così diverse dalla nostra, penso che, anche per te non sia stato facile all’inizio ……Ma penso che quando c’è rispetto e voglia di conoscersi anche le divergenze più profonde tra culture diverse possano essere appianate e non è sempre questione di soldi…..

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