L’amore a colori: un principe maasai e un mini maasai

Quando mi si chiede di parlare di noi è difficile ma non impossibile

Come si può raccontare il destino?

 

Era scritto prima che nascessimo, che ci saremmo incontrati in quella sera del mese di maggio dell’anno 2017, che ci saremmo riconosciuti senza essersi mai visti prima, che ci saremmo innamorati ancora prima di scoprire i nostri nomi in questa vita. Eh sì, probabilmente siamo anime che ci siamo amate in una vita precedente e ci siamo ritrovate anche in questa! Non esiste sentimento più forte al mondo: “l’amor che move il sole e l’altre stelle” (Paradiso, XXXIII, v. 145, Dante Alighieri). L’amore non ha colore, sesso, razza, lingua, religione né tantomeno conosce confini, passaporti, decreti né centri di accoglienza…l’amore nasce libero!


La nostra storia

C’era una volta un principe maasai ed una viaggiatrice italiana che iniziarono a lavorare assieme in un resort sulla costa est della meravigliosa isola tropicale di Zanzibar. Lei era stata appena assunta come Responsabile della Reception e Lui lavorava già da un anno come Capo del servizio di sicurezza del resort. Si videro e non si lasciarono più!

Di natura sono restia a cadere tra le braccia di un uomo a prima vista, figuriamoci un maasai della savana che parla solo la sua lingua…Uno sguardo, un sorriso, un messaggio sul cellulare, le lunghe passeggiate in spiaggia la notte per riaccompagnare Lei a casa, gli spettacoli maasai al resort i venerdì sera…

Una sera… complice la luna, le stelle e l’oceano Indiano, galeotto fu il primo bacio e da quell’istante fu un attimo passare alla convivenza! Non parlavano la stessa lingua ma una lingua comune, il kiswahili. Quante risate per fare un discorso ma quando ci si vuole capire, non esiste barriera linguistica che possa impedire a due amanti di comunicare! Si scherzava sulle vite, sul presente…in Africa il futuro non si pianifica, si vive!

Lui ha una famiglia nella savana e due figli, mentre Lei ha solo due cani locali a cui badare… ripeto, l’amore non ha limiti e si esprime liberamente poiché quando il destino ha deciso la tua vita, non ha senso opporsi. Un attimo ci volle per unire le nostre due anime e fonderle in un embrione che cresceva dentro di Lei, senza che se ne accorgessero. La vita si era formata, il seme aveva attecchito e così Africa aveva fecondato Europa!

Noi tre

 

La loro unione dava fastidio a molti, chiacchere e cattiverie si sprecavano dentro e fuori il resort…l’invidia parlava perché non capiva come due universi paralleli potessero amarsi nonostante le differenze, le difficoltà, le distanze…ma non le ascoltarono, mai! Gli anni che Lei ha vissuto in East Africa le hanno insegnato ad amare senza porsi troppe domande, amare alla loro maniera, senza troppi ma o troppi se, amare e basta.

Solo con questo tipo di amore Lei non si è preoccupata per quella pancia che cresceva, per un futuro che non si conosce anche se ci si lambicca il cervello a pianificarlo, non si è angosciata per qualcosa che non sapeva esistere, vivendo il momento e l’amore puro, godendo del suo principe maasai e della sua isola. Ancora oggi, diciotto mesi dopo aver lasciato Zanzibar ed aver abbracciato e baciato il suo principe per una ultima volta.

Lei continua a non preoccuparsi, fiduciosa che il futuro li vedrà uniti di nuovo, crescendo il loro meraviglioso cappuccino baby insieme, dove non è dato sapere né quando…

Cosa amo di te?⁣

– Mi hai rapito il cuore con un sorriso⁣

– Il sorriso più bello e sincero che abbia mai ammirato ⁣

– I tuoi occhi brillano⁣

– Irradi pace intorno a te ⁣

– La tua ironia mi ha sempre sorpreso ⁣

– L’eleganza nel vestire le tue tradizioni ed i tuoi ornamenti⁣

– La tua sicurezza nell’affrontare la vita⁣

– La semplicità con cui affronti qualsiasi cosa⁣

– La sincerità attraverso cui abbiamo sempre comunicato⁣

– Tutto quello che sei tu!⁣

– Che la vita ci riunisca presto⁣

Tua Federica

un giorno saremo di nuovo assieme mpenzi wangu, tunakupenda baba!

Federica Lupi

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Masai Travel Life Tanzania

Ti porto a casa mia, per farti conoscere la mia cultura, la mia tribu, il mio popolo con un viaggio diverso e alternativo. Poi al rientro nel vostro mondo mi spiegherete cosa significa essere colpiti dal "mal d'Africa" questa malattia inguaribile ed indefinibile!

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