QUANDO L’AMORE VINCE SOPRA OGNI COSA: dall’Italia al Vietnam

Cerca sempre di essere mentalmente aperto e positivo, dalle esperienze negative possono nascerne situazioni inaspettate.

Ciao piacere, mi chiamo Sisto, ho sessantacinque anni e condivido con piacere la mia esperienza sentimentale con la mia compagna Vietnamita, il suo nome è Ha.

DALLA DISOCCUPAZIONE ALL’ AMORE

Erano i primi giorni di agosto dell’anno 2009, avevo 55 anni, l’azienda in cui lavoravo in Italia ha chiuso i battenti per fallimento trovandomi senza un lavoro dalla sera alla mattina, mancavano ancora parecchi anni per la cosiddetta ” pensione ” ma la fortuna bussò alla mia porta dopo soli due giorni. Un’azienda mi chiese se fossi stato disponibile a partire per il Vietnam nella città di Hanoi. Avrei seguito gli impianti elettrici di un’azienda tessile in costruzione, il giorno stesso ho dato l’ok e a distanza di qualche giorno mi trovai ad Hanoi. Non conoscevo la lingua vietnamita, non sapevo una parola di Inglese se non alcuni termini tecnici nel campo elettrico. In quel periodo ero ancora sposato in Italia ma il mio rapporto era arrivato al capolinea già da qualche tempo. Sono rimasto in Vietnam per tre mesi.

Nell’hotel dove alloggiavo, ho conosciuto quella che poi è diventata la mia compagna. Sono partito e tornato per lavoro a più riprese, nella seconda trasferta io e Ha, abbiamo cominciato ad uscire insieme nel dopo lavoro, stavamo iniziando a conoscerci, parlavamo molto di noi, anche lei usciva da un matrimonio finito male, è rimasta sola con due figli. Piano, piano siamo passati da una semplice amicizia a ritrovarci attratti l’uno verso l’altra. Una sera siamo usciti in barca, ci trovavamo nel centro di un lago spettacolare, sia stata l’atmosfera magnifica, sia stata la forte attrazione che provavamo, ci siamo scambiati il primo bacio. Mi sentivo al settimo cielo come un ragazzino. Nei giorni successivi abbiamo passato un fine settimana insieme al mare e da li iniziò tutto il nostro percorso. Non é stata una passeggiata, anzi ci sono voluti alcuni anni prima di stabilizzare il nostro rapporto, le mie occasioni di scendere in Vietnam per lavoro erano rare, una volta ogni anno, magari per soli quindici giorni.

L’AMORE E IL DUBBIO

In quel periodo non avevo la possibilità economica di affrontare a mie spese viaggi aerei e così nell’anno 2011 decidiamo di non sentirci più. Lei non credeva che un occidentale potesse innamorarsi di una donna vietnamita, con figli e ancora sposata. Rientrato in Italia, iniziai a rielaborare la nostra storia, ci conoscevamo da così poco tempo che iniziarono ad assalirmi i dubbi.

Pensavo che forse avrei potuto semplicemente diventarne il suo mezzo di sostentamento in aiuto a risolvere i suoi problemi economici poiché suo marito, non contribuiva al mantenimento dei figli, era tutto sulle sue spalle, come avviene ancora adesso, le donne Vietnamite svolgono i lavori più umili.

Pensavo che data la differenza di religione con culture completamente diverse, fosse impossibile instaurare una relazione duratura, la conoscevo pochissimo, volevo dimenticarla ad ogni costo.

Mi facevo condizionare da amici e sorelle che forse, per il tuo bene arrivavano a dirti:

lascia perdere è solo una sbandata momentanea, figurati se una donna con 26 anni in meno, si mette con un uomo della tua età!

All’epoca, lei aveva trent’anni ed io cinquantasei. Se ragionavo con il cervello ero assalito da mille dubbi, se invece ascoltavo il mio cuore, tutto era più chiaro, non era una semplice infatuazione, mi mancava tantissimo, bastava un semplice messaggio di saluti anche dopo mesi per desiderare di essere nuovamente al suo fianco. Ad un certo punto ho deciso di prendere in mano la mia vita, per un determinato periodo ho scelto di isolarmi dalle persone che cercavano di dissuadermi e nell’anno 2014 parto per l’ultima trasferta di lavoro in Vietnam, finalmente avevo quasi raggiunto il traguardo della pensione. Ci siamo rivisti, ci siamo parlati e abbiamo deciso di ascoltare soltanto i nostri sentimenti. Da quell’istante è iniziato il nostro percorso di coppia, abbracciando tutte le diversità, cercando di comprenderci. Ho scoperto che in Vietnam ci sono circa cinquantasei etnie diverse, la mia compagna segue una religione dove non esiste un Dio ma semplicemente segue la cultura dei morti. Il loro riferimento sono i defunti, genitori, nonni ecc… ecc…

Inizialmente gli chiedevo di accompagnarla a visitare i genitori, preferiva andarci da sola, successivamente mi ha spiegato che una donna vietnamita, permette di farsi accompagnare da un uomo solo quando lui è diventato il “ suo uomo”. Ho imparato a conoscere le loro abitudini, i loro cibi, il loro modo di essere, i vietnamiti sono un popolo molto socievole, amano fare colazione prestissimo, si siedono ai bordi delle strade e si aggregano con chiunque condividendo il loro pasto. Con loro mi sono trovato bene fin da subito, per me è stato come un ritorno alle origini, provengo da una famiglia contadina e certe vecchie abitudini, le ho riconosciute nel loro modo di essere. Mi piace stare in mezzo a loro, mi sento a mio agio, cosi come quando in un paio di occasioni lei è venuta in Italia, si è subito innamorata del nostro paese, del nostro cibo, del nostro clima. Per questo anno avevamo preventivato di sposarci e per non creare problemi ai suoi figli con la scuola e la lingua, avevamo scelto come dimora il Vietnam, a Da Lat, una cittadina a 1.500 Mt. di altitudine con una media di 20/25° tutto l’anno.

E’ arrivato il corona virus, a Febbraio 2020 ho dovuto annullare la mia partenza, non ci vediamo dal mese di novembre 2019 e probabilmente fino alla prossima primavera non mi permetteranno di entrare nel paese. Abbiamo accettato ed imparato a vivere “alla giornata”, fortunatamente esiste la tecnologia, riusciamo a vederci quotidianamente tramite video chat e condividere le cose quotidiane di tutti i giorni come il suo lavoro, i figli, facciamo progetti futuri, passiamo diverso tempo anche solo a guardarci negli occhi tramite un telefonino. Forse potrà sembrare poco, ma per noi è tantissimo. Quando è stanca perché magari si è alzata alle cinque del mattino per cucinare ai figli dopo aver trascorso una giornata di lavoro in albergo, la casa da rassettare, seguire i figli negli studi ecc. mi bastano cinque minuti per farla sorridere.

Faccio il pagliaccio con suo figlio più piccolo, la incoraggio di tenere duro e vedo spuntare il suo sorriso radioso che mi riempie il cuore. Se lei sta bene io sono felice. Fantastichiamo di quanto sarà bello quando vivremo insieme, accompagnare i figli a scuola, aspettare il suo ritorno dal lavoro e fargli trovare la cena pronta, passeggiare mano nella mano …. Cose semplici ma vitali e nonostante non sia assolutamente facile per entrambi stare cosi lontani, cerchiamo di essere positivi e non abbatterci per questo problema, questa è la bella cosa per entrambi.

L’AMORE NON HA CONFINI

Quello che conta è di esserci incontrati causa il mio imprevisto di aver perso un lavoro e per caso ci siamo incontrati, penso a cosa avrei perso non accettando il nuovo lavoro in Vietnam nel 2009. Ho trovato una donna eccezionale, mi ritengo fortunato di averla incontrata, non immaginavo che la vita avesse riservato per me questa sorpresa e ne sono grato.

Concludo sperando che il mio scritto possa servire come incoraggiamento a chi si trova in un momento di sconforto, dove non si vede la luce, ad avere fiducia, le sorprese arrivano inaspettate e sulla mia esperienza ora posso dire che non ci sono ostacoli insormontabili, ne di età, di distanza, di cultura o di lingua, bisogna essere solo flessibili, come le canne di bambù.

A presto Ha, un abbraccio Sisto Locatelli

VIAGGIO – ESPERIENZA – A CASA DEI MAASAI

Ti portiamo nella vita dei villaggi maasai in Tanzania

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Masai Travel Life Tanzania

Ti porto a casa mia, per farti conoscere la mia cultura, la mia tribu, il mio popolo con un viaggio diverso e alternativo. Poi al rientro nel vostro mondo mi spiegherete cosa significa essere colpiti dal "mal d'Africa" questa malattia inguaribile ed indefinibile!

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