Maasai Travel Life: Un’esperienza autentica in Tanzania

Sicuramente, se sei arrivato a questa pagina è perché desideri conoscerci e sapere qualcosa in più su di noi, vero? Ci fa piacere che tu abbia mostrato interesse nel voler scoprire di più su chi siamo e cosa facciamo. La nostra missione è quella di creare un legame autentico con i nostri visitatori, offrendo informazioni chiare e dettagliate sui nostri progetti e valori. Navigando sul nostro sito, avrai l’opportunità di esplorare le nostre iniziative, i nostri successi e le storie che ci hanno guidato fino a qui, sperando così di ispirarti e coinvolgerti nel nostro percorso.

Tina e Willy sono i nomi che ci hanno attribuito le nostre tribù, in realtà ci chiamiamo Cristina e William. Siamo una coppia “a colori” interculturale formata da un’italiana di Trento e un Maasai originario del Distretto di Kilindi in Tanzania. Ci conosciamo dal 2009; nell’anno 2015 abbiamo coronato il nostro amore con il matrimonio, celebrando un’unione che unisce non solo le nostre vite ma anche le culture e le tradizioni dei nostri popoli. Da allora sognavamo entrambi di poter trascorrere la nostra vita nel nostro villaggio Maasai di famiglia, immersi nella bellezza delle savane e nel calore della nostra comunità. Questo sogno ci ha portato a riflettere quotidianamente su come potessimo mantenerci, cercando soluzioni creative e sostenibili che permettessero di coniugare le nostre esperienze e competenze. Così, ci siamo messi all’opera, unendo le forze e le idee per creare progetti che non solo avrebbero sostenuto il nostro modo di vivere, ma avrebbero anche contribuito allo sviluppo della nostra comunità, valorizzando l’artigianato locale e il turismo responsabile.

Ora, permettici di presentarci e condividere la storia di come il nostro sogno/lavoro ha preso vita nel nostro villaggio, con il sostegno della nostra meravigliosa famiglia Maasai. Sin dall’inizio, abbiamo avuto una visione chiara di creare un’iniziativa che non solo rispettasse le tradizioni della nostra cultura, ma che integrasse anche il miglioramento la vita della nostra comunità. Ogni giorno, ci impegniamo a riflettere i valori che ci legano, come la solidarietà e il rispetto per la natura, creando al contempo opportunità di lavoro e sviluppo per i giovani del villaggio. La passione e l’amore che mettiamo nel nostro progetto sono amplificati dal calore e dall’incoraggiamento dei nostri amici e familiari, che hanno creduto in noi e nei nostri sogni fin dall’inizio e ci hanno aiutato a trasformare le nostre idee in realtà, tutto in un contesto che promuove la bellezza e la ricchezza della cultura Maasai.

William Sosoine

Sono la vostra guida maasai

Ciao, piacere di conoscerti. Sono William, faccio parte di una famiglia Maasai speciale che vorrei presentarti. Sono cresciuto nelle savane della Tanzania, vicino alla steppa di Kiberashi, un luogo che ha modellato la mia infanzia e le mie esperienze di vita. Fin da bambino amavo studiare e, sebbene avessi iniziato l’università con il sogno di diventare medico, ho dovuto interrompere gli studi per motivi economici, cosa che mi ha procurato molta sofferenza, poiché la mia passione per la medicina è sempre stata forte. In Italia, ho dovuto ricominciare da zero, conseguendo il diploma di scuola media superiore, un obiettivo che sembrava impossibile all’inizio, ma che ho raggiunto con determinazione. Grazie a un lungo percorso di integrazione, ho imparato bene la lingua inglese e anche quella italiana, quest’ultima affiancato da mia moglie Cristina, la cui pazienza e supporto sono stati fondamentali per il mio progresso. Durante il mio tempo in Italia, ho continuato a frequentare corsi, ottenendo ottimi voti e valutazioni, al fine di trovare lavoro in un mercato del lavoro difficile e competitivo, ma purtroppo senza successo in gran parte dell’ultimo decennio. Solo negli ultimi due anni, quando ormai ci eravamo già decisi per il nostro trasferimento definitivo in Tanzania, ho finalmente trovato delle opportunità lavorative che mi hanno dato una nuova prospettiva, ma il richiamo delle mie radici e la voglia di tornare a casa hanno avuto la meglio.

Cristina Valcanover

Sono la moglie di William e la blogger

Ciao, piacere, sono Cristina, una trentina atipica che “parla anche con i sassi”. Da adolescente sognavo di sposarmi con un uomo meridionale per via del senso di appartenenza familiare e della solarità che sanno trasmettere. Ma non avrei mai pensato di trovarlo proprio “così a sud”. Ho sposato William, un maasai della savana in Tanzania, un uomo che incarna la forza e la bellezza della sua cultura. Ogni giorno, vivendo al suo fianco, scopro nuove tradizioni, storie e melodie che arricchiscono la mia vita in modi che non avrei mai potuto immaginare. Quando ero piccola desideravo un mega matrimonio con uno splendido abito bianco di pizzo carico di brillantini, con tutti i miei amici, la famiglia e tanta musica da ballare tutta la notte. Invece, il giorno delle nostre nozze nel comune di Dar es Salaam, eravamo pochi amici, compresi i testimoni, ma la gioia di quel momento era autentica e pura, e indossavo un vestito leopardato che rappresentava la mia nuova vita. Quando abbiamo festeggiato al villaggio, seguendo il rito masai, mi sono lasciata vestire dalle mie cognate con i loro abiti tradizionali, i colori vivaci e i motivi intricati che raccontano storie antiche di popoli e terre lontane. Sono stata ugualmente felice e a distanza di anni lo sono ancora di più, poiché ogni ricordo di quel giorno è illuminato dalla luce dei sorrisi delle persone che ci amano. Anzi, se potessi cancellerei tutta la mia vita con uno straccio e ricomincerei tutto dall’anno 2009, quando ci siamo conosciuti per poi decidere di sposarci nell’anno 2015 in un’avventura che ha cambiato il corso della mia esistenza. Dopo i tanti viaggi di andirivieni dalla Tanzania, iniziati nel 2009, con l’aiuto di mio marito William, ho accumulato un bagaglio di esperienze che si sta trasformando in una reale quotidianità di vita nel cuore della savana, lontano dai circuiti turistici. Ogni giornata trascorsa qui è un’opportunità per apprendere e crescere, assaporare la bellezza della natura selvaggia, addormentarmi ascoltando il richiamo degli animali e svegliarmi con l’incanto del sole che sorge all’orizzonte.


Come è nata Maasai Travel Life

I nostri anni insieme ci hanno permesso di conoscerci a fondo, rafforzando ulteriormente il nostro amore e rendendo il nostro rapporto più solido e profondo. Abbiamo abbracciato le nostre rispettive culture, con grande rispetto e curiosità, riuscendo a crescere e maturare insieme, affrontando non solo difficoltà ma anche momenti di vera serenità e gioia condivisa. Ci siamo aiutati ad entrare nel cuore delle nostre famiglie e dei nostri amici, creando legami che vanno oltre le parole. Nei nostri anni trascorsi insieme in Italia, sognavamo spesso la nostra piccola casa nel centro del nostro villaggio Maasai, immaginando come sarebbe stata la vita lì. Dopo aver completato i lavori di ristrutturazione, i nostri amici vedevano le foto con entusiasmo e ci chiedevano di venirci a trovare per condividere quei momenti speciali. Fu da quel momento che a Willy venne l’idea brillante di iniziare a portare i turisti dalla nostra amata famiglia Maasai, trasformando questa esperienza in un viaggio/esperienza culturale unica nel suo genere, dove ogni visitatore potesse immergersi nella nostra cultura, imparare le nostre tradizioni e apprezzare la bellezza della nostra vita quotidiana.

TUTTO NACQUE COSI:

Il giorno 7 giugno dell’anno 2017 nasce Maasai Travel Life

Cristina quel giorno scrisse:

Una mattina come tante… stavo dirigendomi al lavoro, avevo appena preso posto sul treno, presi il mio smartphone dalla borsa come facevo solitamente per far passare più velocemente il tempo del viaggio. Scorrendo le notifiche e le notizie del giorno, mi accorsi di come il mondo stesse al di fuori dei vetri appannati del convoglio, ma nel frattempo, accadde qualcosa di inaspettato dentro di me. Un pensiero inatteso si fece strada nella mia mente, una combinazione di nostalgia e desideri irrealizzati che iniziarono a prendere forma, rendendo quel solito tragitto in treno un’esperienza di riflessione profonda sul mio percorso di vita e sulle scelte che mi avevano portato fino a quel momento.

Aprii Facebook e quasi per gioco, scrissi rapidamente qualche riga e poi cliccai “invia” sul mio primo post riguardante il nostro sogno/progetto. Alcuni di voi lo ricorderanno sicuramente, eccolo qui:

“Vorreste vivere qualche giorno di relax e divertimento con il popolo Maasai nel bel mezzo della savana in Tanzania?
Io e mio marito Maasai saremo le vostre guide 24H su 24H. Chi meglio di noi potrebbe trovare la sistemazione giusta per voi? Potrete scegliere dove e come dormire – una capanna, una tenda o una casa – tutto all’interno del nostro villaggio Maasai, circondato da altri villaggi e altre tribù. Durante il soggiorno, avrete l’opportunità di immergervi nella cultura locale, partecipando a danze tradizionali e apprendendo le usanze che rendono unica la nostra comunità. Sarà un viaggio culturale, non solo a contatto con la popolazione Maasai e la natura della savana tanzaniana, ma offrirà anche incontri con molte altre tribù locali, permettendovi di scoprire storie affascinanti e stili di vita diversi. Metteremo a vostra disposizione esperienze indimenticabili come safari guidati, escursioni e la possibilità di apprendere alcune tecniche di sopravvivenza in natura. Mettetevi in contatto con noi e preparatevi a vivere momenti unici e autentici. Vi aspettano tramonti incredibili, lune piene enormi, cieli stellati mozzafiato, fauna selvatica e molto altro. Chiediamo solo un po’ di adattabilità e l’amore per una vita semplice; noi ci occuperemo del resto, offrendovi un’accoglienza calda e sincera, perché la vostra esperienza con noi sia non solo memorabile, ma anche trasformativa.”

Ricordo quel momento come se fosse ieri. Ero nervosa, incerta se fosse la cosa giusta da fare, e il battito del mio cuore sembrava aumentare con ogni secondo che passava. William mi chiamò immediatamente dopo aver letto il post, chiedendomi se fossi “impazzita”, come se avesse già intuito il caos che si stava preparando. Continuò la conversazione quasi infastidito, elencando una serie di preoccupazioni che avevo già considerato, dicendo che non eravamo pronti, che non sapevamo cosa offrire e come trovare sistemazione per i possibili ospiti. Gli risposi che solo in questo modo avremmo potuto capire se questo viaggio avrebbe suscitato interesse, sottolineando che alcune esperienze richiedono un po’ di audacia e che, talvolta, mettersi in gioco è l’unico modo per scoprire nuove opportunità. La sua esitazione era comprensibile, ma credevo fermamente che questo passo avesse il potenziale per cambiarci profondamente.

Viaggio Esperienza a casa dei maasai

In poche settimane riusciamo a farne il pieno per ben tre mesi consecutivi, trasformandolo nell’unicità del primo e unico viaggio di vita vera al villaggio maasai, un’esperienza straordinaria che vi ha permesso di esplorare luoghi mai visti prima e di vivere avventure indimenticabili, portandoci a conoscere culture diverse e a instaurare legami speciali con le persone che abbiamo incontrato lungo il cammino. Questo viaggio non è stato solo un’opportunità per soddisfare la nostra curiosità, ma anche un’occasione per riflettere su quanto sia bello scoprire il mondo che ci circonda e apprezzare la bellezza delle piccole cose che spesso diamo per scontate.

Non abbiamo una laurea. Negli anni ’80 si preferiva rendersi autonomi iniziando a lavorare sin dall’adolescenza, e il desiderio di indipendenza era forte in molti di noi. Andava di moda diplomarsi come segretarie d’azienda, un percorso che prometteva lavoro e stabilità. A scuola, però, nessun insegnante dava lezioni d’informatica; quella materia sembrava lontana e inaccessibile, tanto meno esisteva un computer in classe che potesse stimolare la nostra curiosità. Ci insegnavano dattilografia e stenografia, ed io ero una di queste alunne, apprendevo le abilità necessarie per un futuro professionale che, all’epoca, sembrava così lineare. Questo è per dirvi che né io, né William avevamo la benché minima idea di cosa fosse un blogger e come si costruisse un blog, ma la nostra voglia di apprendere e di esplorare ci ha spinti a tuffarci in un mondo completamente nuovo. Ci siamo inventati partendo da zero, ci abbiamo messo tanta pazienza e buona volontà, informandoci, formandoci, facendo ricerche e frequentando corsi online, cercando risorse e community che ci potessero supportare in questo viaggio, imparando l’importanza della perseveranza e della creatività nel mondo digitale, che ci sembrava così distante dai nostri inizi.

Ringraziamo sinceramente qualche amico disinteressato per tutti i preziosi consigli che ci ha dato nel corso del nostro percorso, senza mai chiedere nulla in cambio; la loro disponibilità e il loro supporto sono stati fondamentali per il nostro successo. Un grazie va anche all’esistenza del portale Google, a cui abbiamo fatto ricorso per ogni nostro dubbio e incertezze, trovando risposte che ci hanno guidato attraverso le varie sfide e aprendoci a nuove opportunità di apprendimento e crescita. In un mondo dove l’informazione è sempre a portata di clic, è confortante sapere di poter contare su queste risorse e sul supporto delle persone che ci circondano.

Abbiamo iniziato a postare con delle foto e delle piccole descrizioni su Facebook; abbiamo avuto modo di conoscere, quasi immediatamente, gli spietati leoni da tastiera che esistono sui social e la venalità della concorrenza che si ritiene professionale. Insomma, abbiamo abbassato la testa cercando di adeguarci, proseguendo dritti per la nostra strada, maturando ad ogni singolo errore. Abbiamo suscitato curiosità, attirando l’attenzione della concorrenza che ha persino cercato di copiare i contenuti dei nostri articoli postati nel blog, cercando di imitarci nel nostro sudato lavoro. Li ringraziamo, perché ciò significa che, nonostante tutto, siamo riusciti a seminare, costruire e lavorare bene, rendendoci ancora più unici.

Quando abbiamo intrapreso questa attività, avevamo ben chiaro che non sarebbe stato facile lavorare e vivere in una savana sperduta nel bel mezzo del nulla, un luogo dove la bellezza della natura si coniuga con le sfide quotidiane della vita. Il nostro progetto è nato dal nostro cuore e dall’amore che proviamo per questa terra e i suoi abitanti, i quali hanno un legame profondo con la tradizione e la cultura locale. Il nostro intento è solo quello di riuscire a viverci, condividendo il nostro pane quotidiano con la nostra famiglia e creando eventualmente un lavoro futuro per i nostri nipoti, così da garantire loro un’eredità non solo materiale, ma anche il valore dell’impegno e della passione per la terra che oggi stiamo coltivando con dedizione. Vogliamo che questa esperienza rappresenti un esempio di resilienza e speranza, dimostrando che, anche nei luoghi più remoti, è possibile costruire un futuro migliore per le generazioni a venire.

DOVE VIVIAMO

Abbiamo trasformato il nostro bagaglio di esperienza in un viaggio di vita vera da mostrarvi senza filtri a casa nostra, in un villaggio maasai.

Non come turisti…. ma come protagonisti!

  • Siamo circondati da diciannove villaggi di diverse etnie.
  • Nel nostro villaggio maasai verrai e vivrai insieme a noi e alla nostra grande famiglia.
  • È un viaggio esperienza di vita vera.
  • Ci troviamo in terra dei maasai.

Vi aspettiamo in savana!!

Questo è il viaggio del cuore che ti proponiamo

A presto

Cristina e William

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Grazie per la risposta. ✨

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